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Sinistra Democratica Agropoli (SA)
scritto alle ore 08:52
domenica, 30 novembre 2008

Ciò che si temeva è successo !

Il Piano Sanitario Regionale, approvato dal Consiglio regionale nella notte tra il 27 ed il 28 novembre 2008, ha cancellato l'Ospedale di Agropoli dalla rete dell’emergenza.
Gli ospedali che sembravano inizialmente più a rischio (es. il Da Procida di Salerno e quello dell’Immacolata di Sapri) si sono salvati a seguito di un interesse concreto delle proprie amministrazioni locali che hanno fatto emergere, durante la discussione del provvedimento, interessi obbiettivi e peculiari dei luoghi.
Diversamente, quello di Agropoli non è stato egualmente sostenuto da un'analisi vera e concreta delle condizioni ambientali e territoriali: per esempio non si è dato risalto al fatto che nel territorio cilentano, nell'ultimo censimento, si è rilevato che i paesi montani hanno subito un drastico calo demografico (vale l'esempio di Vallo della Lucania che ha perso 750 abitanti circa e, per contro, ha guadagnato 70 posti letto).
Invece Agropoli ha incrementato la sua popolazione di 2100 abitanti, senza considerare l'incremento demografico registrato nei paesi limitrofi costieri.
L’assurdo: si mantiene in funzione un ospedale laddove esiste un’utenza demograficamente limitata, contravvenendo alla logica naturale secondo cui i servizi vanno assicurati là dove ce ne è più bisogno.
E' evidente la responsabilità dell'amministrazione comunale agropolese che non è riuscita (o non ha avuto interesse) a far emergere le ragioni reali e sostanziali della popolazione.
Stiamo pagando, quindi, lo scontro che si consuma all'interno del Partito democratico nel Cilento: su una questione di grande interesse collettivo, come la Sanità, si è giocato a chi ha tirato di più per il proprio campanile.
Perciò non è più il caso di dar credito a chi, sconfitto su questa battaglia, ci promette di trovare una soluzione entro giugno (quando il piano entrerà in vigore).
La Sinistra democratica di Agropoli, da sempre attenta su questi temi, propone di aprire una discussione popolare in cui si facciano emergere i reali bisogni di Agropoli e che dovrebbe ribadire una consapevolezza: Agropoli ha bisogno di un ospedale funzionante!
Se la politica regionale questo non lo capisce, chiediamo al Ministero della Salute di accertare le reali esigenze sanitarie del nostro territorio. Lanciamo quindi un appello alla società civile di Agropoli affinché non disarmi sulla questione sanitaria e contribuisca, insieme a noi, a realizzare una grande iniziativa sulla sanità per difendere il nostro ospedale e, se è il caso, anche con iniziative popolari di lotta.

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scritto alle ore 13:19
lunedì, 09 giugno 2008

Purtroppo Cinque persone sono indagate per aver occupato i binari della stazione ferroviaria di Agropoli causando, come si legge nel verbale dei Carabinieri, l’interruzione del traffico ferroviario Nord/Sud per circa un’ora e la sosta forzata di alcuni treni con viaggiatori nelle stazioni limitrofe ad Agropoli. Il fatto risale al 5 Dicembre 2006 in occasione di una manifestazione contro la chiusura dell’Ospedale Civile della città cilentana.

I cinque indagati sono Umberto Domini – Segretario Spi-Cigl Agropoli, Liberato Borrelli – Segretario D.S. di Agropoli, Elvira Lo Bascio Milano – Ex preside scuola G.R.Vairo e preside dell’Università della Terza Età, Gerardo Tafuri – Presidente Ass. Vita Nuova e Rosanna Marzocchi – Medico presso l’Asl Sa3 distretto di Agropoli. L’avviso di conclusione delle indagini è stato recapitato ai cinque, lo scorso 4 Giugno.

“Alla manifestazione contro la chiusura dell’Ospedale Civile di Agropoli - si legge in un comunicato della Spi-Cigl Agropoli – indetta dal comitato Pro Ospedale, svoltasi il 5 dicembre 2006, aderirono le organizzazioni sindacali, i sindaci della zona, i partiti politici e le varie associazioni della società civile presenti sul territorio, nonché gli studenti di tutte le scuole cittadine.

Il corteo, formato da oltre 2000 persone attraversò le vie principali della città e si concluse presso la stazione ferroviaria di Agropoli. I partecipanti occuparono simbolicamente il piazzale della stazione stessa. Circa 500 manifestanti si riversarono sui binari, che erano stati inattivati precedentemente dal personale ferroviario presente in stazione. Per circa un’ora le persone, in maggioranza pensionati e studenti, stette sui binari con lo scopo di far diffondere il più possibile la notizia della protesta. Grazie a queste persone che seppero condurre una proposta ferma ma pacifica i responsabili della sanità regionale della Campania, incontratisi pomeriggio con una delegazione di manifestanti negli uffici regionali, modificarono la loro posizione sull’ospedale di Agropoli e promisero che per quanto riguardava Agropoli non ci sarebbero stati provvedimenti di chiusura del nosocomio né declassificazione della struttura. Purtroppo in quell’occasione le Forze dell’Ordine, che durante lo sgombero dei manifestanti dai binari furono anche coadiuvate spontaneamente da alcuni dirigenti sindacali e politici, i quali fecero opera di persuasione con alcuni manifestanti più riottosi a sgomberare i binari, individuarono come promotori dell’occupazione dei binari i seguenti cittadini: Liberato Borrelli, Elvira Lo Bascio Milano, Umberto Domini, Gerardo Tafuri e Rosanna Marzocchi”.

Ora sulla vicenda dovrà pronunciarsi il Tribunale di Vallo della Lucania che stabilirà se effettivamente esistono dei reati attribuibili ai cinque indagati. Indipendentemente dall’esito del processo, certo è che i 2000 manifestanti, che il 5 Dicembre protestarono per la salvaguardia dell’Ospedale Civile di Agropoli, hanno già un merito che un'eventuale sentenza di colpevolezza non potrà eliminare.


Continuano gli attestati di stima e di solidarietà ai cinque indagati per il corteo pro-Ospedale Civile di Agropoli dello scorso 5 Dicembre 2006. Questa volta, a schierarsi di fianco ad Umberto Domini, Liberato Borrelli, Gerardo Tafuri, Elvira Lo Bascio Milano e Rosanna Marzocchi è la Sinistra Democratica - Sezione di Agropoli che, tramite il suo coordinatore Carmine Parisi, ha voluto esprimere piena solidarietà ai manifestanti attualmente sotto inchiesta: "La manifestazione di protesta per il ridimensionamento dell’ospedale civile di Agropoli, tenutasi il 5 Dicembre 2006, ha costituito un grande momento di attiva e sentita partecipazione popolare.

All’iniziativa hanno partecipato tutti: lavoratori, studenti, pensionati, e tutti quei cittadini che hanno voluto dare un segnale di convinta disapprovazione nei confronti di quella scelta assurda. Anche se non sempre distinti dalla presenza di bandiere, i rappresentanti dei partiti politici c’erano tutti: segno, questo, dell’universalità della causa, condivisa dalla stragrande maggioranza della popolazione. Ecco perché sento il dovere di esprimere, a nome della Sinistra democratica agropolese, piena solidarietà agli indagati per quei fatti, specie a Liberato Borrelli, Umberto Domini, Gerardo Tafuri ed Elvira Lo Bascio Milano perché sempre vicini e sensibili alle questioni più delicate che la nostra cittadinanza ha dovuto affrontare".

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scritto alle ore 13:02
venerdì, 22 febbraio 2008

1 marzo 2008 la sinistra lPrima iniziativa de la Sinistra l’Arcobaleno

Si tiene sabato 1 Marzo alle ore 18 presso l’Aula Consiliare del Comune di Agropoli il primo appuntamento pubblico, in forma di Assemblea Popolare, de la Sinistra l’Arcobaleno.

L’iniziativa prevede l’intervento di una serie di realtà rappresentanti il mondo del lavoro, delle associazioni, degli studenti, dei pensionati e sarà anche l’occasione per la presentazione di una video inchiesta sulle condizioni del lavoro, del precariato, dei diritti negati…

Questa iniziativa rappresenta un passo importante nel processo di costruzione della Sinistra unita e plurale, anche nelle realtà locali.

All’iniziativa hanno dato adesione il capogruppo alla Camera di Rifondazione comunista Gennaro Migliore, l’assessore di Sinistra democratica al Comune di Napoli Nicola Oddati e vari rappresentanti politici e istituzionali di livello nazionale, regionale e provinciale tra cui i segretari provinciali (Rocco Falivena PRC, Gennaro Giordano SD, Michele Ragosta Verdi e Mauro Gnazzo Pdci).

 la Sinistra l’Arcobaleno
di Agropoli

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scritto alle ore 12:16
venerdì, 22 febbraio 2008

La Sinistra democratica di Agropoli si costituisce in Sezione ed elegge il suo direttivo

 Durante la manifestazione di domenica 10 febbraio 2008, svoltasi nella biblioteca comunale, a cui sono intervenuti iscritti e simpatizzanti della Sinistra democratica, alla presenza di Gennaro Giordano (Coordinatore provinciale Sd) e Gianpaolo Lambiase (Capogruppo Sd Provincia di Salerno) si è svolta l’elezione del Direttivo dell’Sd Agropoli. Il nuovo direttivo è composto da: Borrelli Liberato, Botti Enzo, Carbone Marina, De Vita Christian, Gallo Giovanni, Iannuzzi Carlo, Marino Tonino, Merola Mario, Parisi Carmine Gerardo, Passaro Michele, Sprechino Manuel, Tamasco Maria Pia. A ciò si aggiungono i probiviri: Domini Umberto, Gallo Sergio e Tafuri Gerardo. E’ stato, inoltre, eletto il coordinatore del direttivo. Finalmente un ragazzo: Carmine G. Parisi: da sempre impegnato in prima linea, in politica e non solo. Nel 2005 rappresentante del Liceo Scientifico, nel 2006 alla consulta provinciale, da allora anche segretario della Sinistra giovanile, candidato al Consiglio Comunale nel 2007, ora si presenta, con convinzione, alla guida dell’organo che porterà avanti le istanze del partito, in questa fase importante di costruzione e competizione.

La risposta all’incredulità degli adulti, alle loro non-aspettative verso i giovani arriva oggi, nella speranza che questa  parola – “giovani”, appunto –  da sempre sulle bocche di tutti i politici, sia utilizzata, d’ora in avanti, con maggiore coscienza e che sia reintegrato il senso ultimo della sua essenza.  Il nostro impegno - dichiara Carmine G. Parisi - da oggi, sarà quello di costruire un nuovo soggetto unico della Sinistra. Il mio compito, ora, è quello di svolgere un ruolo di “conciliazione” di idee e istanze diverse nella creazione di un momento unico nella storia della politica: una summa, un unicum, che cresce e si ravviva nel continuo ricordo dell’ideologia tradizionale, alla luce dell’attuale divenire degli eventi.

Dopo qualche giorno, durante il 1° direttivo, sono state affidate sotto proposta del coordinatore le deleghe: Responsabile all'Economia e al Tesseramento, Responsabile all'Informatica, Responsabile alla Cultura e Responsabile alla Propaganda, rispettivamente a: Carlo Iannuzzi, Mario Merola, Marina Carbone e Michele Passaro.

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scritto alle ore 15:04
giovedì, 31 gennaio 2008

Il Comitato promotore della Sinistra democratica di Agropoli invita gli iscritti e i simpatizzanti alla sua prima conferenza organizzativa, che si terrà domenica 10 febbraio 2008 alle ore 10:30 presso la biblioteca comunale, sita in viale Europa.

Nel corso della conferenza, in cui interverranno anche Gennaro Giordano (Coordinatore Provinciale Sd) e Gianpaolo Lambiase (Capogruppo Sd alla Provincia di Salerno), si discuterà della situazione politica nazionale e locale.

La conferenza si concluderà con l’elezione del Direttivo cittadino.


Agropoli, li 30-01-2008                                    Il Comitato promotore

                                                                    Sinistra democratica - Agropoli

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scritto alle ore 09:58
venerdì, 25 gennaio 2008

La dichiarazione di Cesare Salvi (Sd) sul voto di fiducia al Senato (24 gennaio 2008)

Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi, Sinistra democratica per il socialismo europeo apprezza e condivide la scelta del presidente Prodi, perché in Senato ognuno di noi assuma la sua responsabilità, dichiarando la propria posizione, sfilando sotto il banco della Presidenza per pronunciare il proprio voto.
Credevamo di avere il diritto ad una risposta sulla sua posizione anche da una personalità politica che come Ministro abbiamo sempre lealmente sostenuto, il senatore Mastella. Ma nemmeno oggi abbiamo avuto la risposta sul motivo dell'apertura di questa crisi. Le sue dimissioni erano doverose. Certamente - gliene va dato atto - non ha fatto come il presidente della Regione Sicilia, che ha festeggiato con scambio di cannoli la condanna a soli cinque anni, perché ha favorito soltanto un boss mafioso e non la mafia nel suo insieme. Se quello che è stato imputato al senatore Mastella e agli altri personaggi coinvolti è solo malcostume o è reato lo deciderà la magistratura nella sua autonomia, principio fondamentale della nostra Costituzione, così come lo sono la presunzione di innocenza e la responsabilità personale.
Una cosa è certa, questa crisi viene dalla destra dell'alleanza, da Mastella, Fisichella e Dini, non - come si è cercato di far credere per due anni al Paese - da una sinistra pretesa radicale, massimalista, ideologica, che invece ha sempre votato le scelte che sono state fatte, anche quando non era convinta.
Un errore grave è stato dare vita a questo Partito Democratico. Quando nei Democratici di sinistra si cominciò a discutere, noi opponemmo due obiezioni. La prima è che ritenevamo - e riteniamo ancora - che servisse all'Italia una forza socialista e di sinistra, e comunque noi vogliamo essere, siamo e restiamo socialisti e di sinistra; la seconda era che il rischio del PD sarebbe stato di dividere e non di aggregare, di destabilizzare. Ci raccontavano di timone, di motore, di baricentro riformista. Ecco i risultati.
Bisognava ragionare su tante cose, sul risultato elettorale non positivo, sullo stesso inizio non brillante, a cominciare dalla pletorica composizione del Governo. Non lo si è fatto. Si è andati avanti per quella strada. Ad un certo punto, improvvisamente, si sono fatte le primarie per il leader del PD, dopo che c'era stato ripetuto per anni che il leader del Governo deve essere anche il leader del maggior partito. Ma le primarie negli Stati Uniti d'America le fanno quando sta per finire la legislatura, non all'inizio! Era evidente che si sarebbe creato un dualismo di leadership. Per non parlare delle iniziative destabilizzanti delle ultime settimane. Si proclama che la maggioranza è finita. Si dice, sabato scorso, quando stava per avere luogo questo dibattito in Parlamento, che il PD andrà solo alle elezioni, con qualunque legge elettorale. Il centro-destra che si stava dividendo, si sta ricompattando. Amici del PD, volete davvero regalare l'Italia a Berlusconi? Per questo avete fatto questo partito?
La legge elettorale è giusto cambiarla, se si può e se ci si riesce, ma amici del PD, ci volete dire qual è la vostra posizione sulla legge elettorale? Ai banchi del Governo ci sono Ministri che sono per il referendum e Ministri che sono per il sistema tedesco. Il segretario del PD, a sua volta, ci dice che partiti a vocazione maggioritaria, ma che non riescono ad avere i voti dei cittadini e diventare così maggioritari con il consenso popolare, avrebbero bisogno di una legge elettorale per cui chi vota per Berlusconi o per Veltroni vede il suo voto contare per due. E no! I voti dei cittadini italiani sono tutti uguali.
Le daremo ancora la fiducia, presidente Prodi, non perché non sappiamo come andrà a finire stasera. Questa crisi è un danno per il Paese, soprattutto per i ceti più deboli perché era finalmente possibile cominciare, così era stato deciso, la redistribuzione sociale, con l'uso dei benefici dell'andamento positivo dei conti pubblici per venire incontro alle famiglie in difficoltà.  Noi diciamo che da una fine deve venire, non la dissoluzione, ma un nuovo inizio, un nuovo centro-sinistra, in questa legislatura, se possibile, o attraverso voto, ma con idee nuove, chiare; con chiarezza delle priorità dei problemi del Paese; con un Centro che faccia il centro e una sinistra che faccia la Sinistra; con un'alleanza tra Centro e Sinistra sulla base della chiarezza, a cominciare dalla questione sociale, il potere di acquisto delle famiglie, il precariato, i morti sul lavoro. Ci deve essere un'inversione di rotta rispetto ai guasti del Governo Berlusconi e occorre affrontare la questione morale, che non è solo sprechi e privilegi, ancora troppi, ma anche clientelismo e lottizzazione dei primari, che si fa in tutta Italia, ha ragione il collega Ripamonti. Perché non abbiamo fatto la legge in questi due anni? Impegniamoci per il futuro a cambiare profondamente questo sistema. Quando andiamo in ospedale o ci va un nostro anziano genitore o ci mandiamo i nostri figli dobbiamo avere la certezza che il primario sia stato scelto perché è il più bravo, non perché risponde a questo o quell'altro partito. Si deve fare la legge sul conflitto di interessi. Un grande dirigente politico della sinistra, più di vent'anni fa, aveva già ha spiegato che la questione morale non è moralismo, è questione che riguarda la riforma della politica, è questione democratica. Parlo di Enrico Berlinguer, che aveva intuito questa connessione profonda tra questione morale e questione democratica. Domani è un altro giorno. Dovremo riflettere e ragionare insieme sul da farsi, anzitutto a sinistra. Ma una cosa è per noi certa, già da oggi: dobbiamo essere uniti. La sinistra deve essere unita!). Come ha detto Pietro Ingrao parlando agli "Stati generali" della sinistra. Uniti, e subito! Serve all'Italia una sinistra unita, forte e di governo. Ed io credo che sia giusto che anche i compagni socialisti partecipino a questo impegno. Ho parlato di un'alleanza con il Partito democratico. Ma il Partito democratico la vuole? Ci volete dire una buona volta che cosa avete in mente di fare da grandi?
Noi faremo la nostra parte e ancora una volta, come tante altre volte nella storia italiana, dalla sinistra può venire un contributo decisivo alla salvezza del Paese. È morto ieri il comandante "Bulow", Arrigo Boldrini, esponente prestigioso di una generazione di uomini della sinistra che ha salvato l'Italia, ha dato al Paese la Costituzione repubblicana, si è battuto sempre dalla parte giusta. Era la generazione di Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Umberto Terracini, dei grandi protagonisti della costruzione della democrazia italiana.
Quando siamo nati come Sinistra democratica per il socialismo europeo abbiamo detto: unire la sinistra per cambiare l'Italia. Potremmo dire, forse, oggi, per salvare l'Italia.
Noi abbiamo la consapevolezza della gravità della crisi italiana, dei rischi di declino che non sono solo economici e sociali ma sono anche ideali, culturali e di valori. Senza una grande, unitaria e plurale forza della sinistra, come altre volte nella storia italiana, da questa crisi non si esce. Decisivo è pertanto il nostro compito. Noi faremo fino in fondo la nostra parte.

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scritto alle ore 20:16
lunedì, 07 gennaio 2008

Nel dramma dei rifiuti si consuma la crisi politica del centrosinistra in Campania'.
Lo dichiara Fabio mussi, coordinatore nazionale di Sinistra Democratica, al termine della Presidenza del movimento che si e' occupata del problema dei rifiuti. 'Le promesse sono state tradite - dice - e gli annunci di una rinascita della vita sociale e civile sono degenerati in sistemi di potere.
Ingenti quantita' di risorse pubbliche sono state gettate al vento facendo incancrenire i problemi. Bisogna risolvere l'emergenza rifiuti, affrontando al tempo stesso coraggiosamente la crisi politica che l'ha provocata.
La Sinistra non puo', sul piano regionale e nazionale, assistere senza reagire a questa involuzione: deve assumere subito la responsabilita' di un'iniziativa e di una proposta'.
red-fdv/mcc/ss 071839 GEN 08 NNNN ...dal sito www.sinistra-democratica.it

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scritto alle ore 14:57
mercoledì, 26 dicembre 2007

nataleIl più sincero

Augurio di

Tanta Serenità!

 

Buone Feste!

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scritto alle ore 09:39
mercoledì, 19 dicembre 2007

Quella del 18 dcembre sarà davvero una data da ricordare. Sostenuta da una larghissima, e forse inaspettata maggioranza, l'Onu ha aprovato la proposto italiana, fatta propria poi dall'Europa, di moratoria contro la pena di morte.Una vittoria importante innazuttutto per i diritti umani, poi  per le tante associazioni che da anni si battono per eliminare dalla faccia della terra la pena capitale come strumento degli stati per esercitare la giustizia. Ed è, anche un successo della diplomazia italiana che ha lavorato e lottato per questo risultato. Certo è un primo passo e altri e difficili ne restano da compiere per salutare il giorno in cui in ogni paese della terra sarà vietato uccidere. Ma per arrivare alla meta occorre cominciare a camminare.
Ecco le prime dichiarazioni di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo

PENA MORTE: BANDOLI (SD), BELLA GIORNATA PER STORIA DIRITTI UMANI =
(ASCA) - Roma, 18 dic - 'E' un voto storico, dopo i diversi tentativi mai andati in porto negli scorsi anni'.
Ad affermarlo e' Fulvia Bandolo (sd) che aggiunge: 'Approvando la risoluzione sulla moratoria della pena di morte, l assemblea plenaria dell'Onu parla al mondo e soprattutto a quei paesi che ancora massicciamente la praticano. La costanza del partito Radicale, di Nessuno tocchi Caino (associazione di cui mi onoro di far parte da tanti anni), la determinazione del Governo Italiano e la sua capacita' di costruire alleanze hanno prodotto questo splendido segnale. Oggi e' una bella giornata per la storia dei diritti umani'.

Pena di morte, Leoni (Sd): Voto dell'Onu e' un evento storico
Roma, 18 DIC (Velino) - "Il voto con cui l'Onu ha approvato oggi la moratoria sulla pena di morte e' un evento storico". Lo ha detto il vicepresidente della Camera ed esponente di Sinistra democratica Carlo Leoni. "La strada che porta all'abolizione della pena di morte e' ancora lunga, ma la volonta' espressa a larga maggioranza nel voto dell'Assemblea delle Nazioni Unite a New York, rappresenta un passo fondamentale verso il raggiungimento dell'obiettivo finale. Lo testimonia anche il fatto, avvenuto solo pochi giorni fa, il 13 dicembre scorso, della messa al bando, da parte del Parlamento del New Jersey, della pena di morte in quello stato. Questo - ha proseguito - e' un evento che da' nuova linfa a tutti i movimenti e a tutte le associazioni che, nel mondo, lottano da anni, ogni giorno, per interrompere l'attuazione delle sentenze capitali. Ci rende orgogliosi sottolineare, in una giornata cosi' importante, il ruolo prezioso che ha avuto l'Italia nel portare all'attenzione dell'Onu questa battaglia, grazie all'impegno del governo Prodi nella politica estera. Il cammino verso l'abolizione della pena di morte, da oggi, riparte di slancio, con una grande certezza in piu' e con piu' fiducia", ha concluso Leoni.

Mujaidin

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scritto alle ore 09:41
domenica, 25 novembre 2007

    Domenica 18 Novembre 2007 ad Agropoli, presso la Biblioteca Comunale di Viale Europa si è tenuta l'Assemblea Costituente del Circolo della "Sinistra Democratica . Per il Socialismo Europeo." alla presenza del responsabile provinciale Gennaro Giordano e del consigliere provinciale Giampaolo Lambiase.
Presenti giovani, donne e anziani. Sono stati affrontati i temi della pace, del lavoro, del precariato, dell'ambiente, dei pensionati e delle giovani generazioni e si è concordato di avviare da subito, come sta avvenendo in campo nazionale anche sul nostro territorio, un'iniziativa forte nella direzione delle forze di Sinistra e Ambientaliste. L'Assemblea alla fine della discussione aperta e incisiva ha deciso di costituire un comitato provvisorio che dovrà gestire l'attività politica fino al congresso che si terrà agli inizi del 2008.
Il gruppo del comitato provvisorio di Agropoli è composto da: Borrelli Liberato, Botti Enzo, Iannuzzi Carlo, Marino Tonino, Miglino Carmine, Monzillo Giuseppe, Tafuri Gerardo, Tamasco Maria Pia.
 


    Il giorno 23-11-2007 il Direttivo della Sinistra giovanile, dopo un lungo periodo di valutazione e di discussioni al suo interno, ha deliberato la decisione di aderire alla “Sinistra Democratica. Per il Socialismo Europeo.”.
La decisione è maturata nel corso degli ultimi mesi, dopo il 4°Congresso dei DS con cui si è deciso lo scioglimento del Partito e la nascita del nuovo Pd.
Essendo particolarmente sensibili ai temi quali la pace, il lavoro, il precariato, l'ambiente e soprattutto le giovani generazioni, a differenza di quanti hanno intrapreso il percorso del Pd a livello nazionale che sembra essersi dimenticato di queste tematiche, noi della Sezione di Agropoli abbiamo scelto la Sinistra democratica.
Il Direttivo ha nominato un Comitato promotore per il gruppo giovanile di SD che è composto da: Carmine G. Parisi, Marina Carbone, Carlo Iannuzzi, Francesca Mondelli e Manuel Sprechino.

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